
Il PdL è una forza centrale e coesa, arricchita dalle liste collegate che danno quel valore aggiunto con la loro specificità.
Gianni Alemanno, in corsa per il Campidoglio, presenta, insieme con il candidato alla presidenza della Provincia,
Alfredo Antoniozzi e i rispettivi vice
Mauro Cutrufo e
Francesco Lollobrigida, le liste che affiancheranno il suo partito. Accanto a quella del Popolo della Libertà guidata dall’immunologo
Ferdinando Aiuti, ci saranno la lista civica “Sindaco Alemanno” capeggiata dall’ex ministro della solidarietà sociale
Antonio Guidi, il “Popolo della vita per Alemanno” con a capo
Maria Consolata Prisco, il Partito Repubblicano con
Rodolfo Roselli, il movimento dell’autonomia con
Pietro Alimonti. Fitta la presenza delle donne in lizza per i per la presidenza dei municipi, realtà importanti che vivranno un decentramento compiuto e non più frustrato «quando porteremo a compimento il nostro progetto unificando Comune e Provincia». «Un decentramento necessario» - aggiunge Cutrufo che spiega anche la sua ricetta per il turismo: una ricostruzione architettonica della Roma Antica, una angolo di città nella città, che possa attrarre i turisti. Alfredo Antoniozzi ne è convinto: «Comune e Provincia ragioneranno insieme e, grazie al Patto sottoscritto con Berlusconi, anche il nuovo governo». Poi, Roberta Moriccioli, la figlia del ciclista ucciso dopo un’aggressione sulla pista ciclabile, candidata alla Provincia, spiega: «La mia storia è la testimonianza del flop del centrosinistra che non ha saputo tutelarmi». La presenza di
Ramona Badescu, nella civica di Alemanno, vuole invece testimoniare la non discriminazione nei confronti di immigrati che sono qui per lavorare Liste e programma con contenuti precisi, insomma. Non come il programma di Rutelli: «150 righe di parole generiche. Il nostro
Patto con Roma, invece, è più breve, ma specifico. I punti di Rutelli invece sono inafferrabili». Alemanno è anche tornato sull’allarme brogli visto che a Roma, negli ultimi quindici anni, c’è stata una sproporzione evidente nella composizione politica di presidenti e scrutatori nei seggi elettorali, perciò la Capitale è ad alto rischio per quanto riguarda l'allarme brogli». Intanto ha indicato gli incarichi di vertice del suo comitato elettorale.
Andrea Augello avrà la responsabilità di coordinatore della campagna elettorale,
Fabio Rampelli quella di portavoce del comitato elettorale,
Francesco Giro l'incarico di coordinatore del programma elettorale.