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L'eredita' amara di Cicciobello
Di RomaPunto (del 24/04/2008 @ 13:37:45, in Roma, linkato 792 volte)
L'ex sindaco non concluse il suo mandato, lasciando Roma allo sbando  C’e' poco da fare. A Rutelli non basta un siparietto televisivo per recuperare i danni fatti a Roma, la città che lui dice tanto di amare. La sua eredità, infatti, è disastrosa. Sia da sindaco che da vicepremier di Prodi e ministro dei Beni culturali, Cicciobello si è distinto in una gestione a dir poco imbarazzante del potere. Altro che la cartina immaginaria di una Roma del futuro che Rutelli ha tirato fuori in diretta nazionale: quello è solamente un sogno non realizzato e i romani, non essendo stupidi, lo hanno capito perfettamente. Partiamo proprio da lì, dal famigerato anello ferroviario. Da quindici anni Rutelli promette la chiusura della cintura che circonda Roma, “vera risorsa della Capitale”. Il 3 dicembre 1993, a pochi giorni dal ballottaggio che lo farà sindaco, Rutelli annuncia ha la priorità è la “realizzazione della prima tranche dell’anello”. Nel ’95 nuove promesse per una realizzazione con Fs entro il Giubileo del 2000. Ancora nulla. Nel 2006 Veltroni fa un nuovo annuncio. Ovviamente Roma non ha ancora l’anello ferroviario. Sul capitolo sicurezza, poi, bisogna dire chiaramente che la Capitale è una città fortemente insicura dove i reati sono in crescita. E se Rutelli racconta di aver chiuso i campi rom, si dimentica che negli anni ’90, durante il suo primo mandato, la presenza dei nomadi diventò sempre più consistente, assumendo dimensioni preoccupanti. Nell’ottobre ’95 l’allora sindaco annunciò un censimento generale “per fare in modo che tutti i nomadi risiedano in aree certe e controllate, nelle quali potrà accedere solo chi è in possesso di una tessera con foto”. O ancora, nel settembre’95 dichiarò: “La giunta comunale non bloccherà il suo lavoro di riordino dei campi nomadi” e si arriverà nell’arco di qualche anno “al numero chiuso”. Anche qui un nulla di fatto e, se la situazione non fosse tragica, ci sarebbero da ridere a rileggere tutte le dichiarazioni fatte in quegli anni. Andando avanti in questa sorta di Rutelleide, quello che oggi fa il paladino dei romani è lo stesso signore che ha portato strisce blu e quindi multe per fare cassa, insieme alla Ztl in città. Su questo capitolo, una nota dolente per tutti i cittadini, basta dire molto poco per rendere l’idea. L’Urbe è una delle città più multate d’Europa, ogni romano ha sul capo 91 euro di multa, il Campidoglio ha dovuto fare dietrofront, grazie al Pdl, sulla pazzia delle ipoteche sulla casa e i fermi amministrativi. Per non parlare delle multe illegittime, le cartelle pazze e le irregolarità delle sanzioni. Un gran bel modo per fare soldi. E i romani pagano. Sull’emergenza casa, Rutelli riesce a dare il meglio: promesse di nuove costruzioni e lamentele sui “no” del centrodestra al Piano regolatore (Prg). Il vicepremier di Prodi, però, si dimentica di dire che l’edilizia popolare a Roma è una farsa ed è stata prevista nel Prg solo grazie ad una variante voluta dal gruppo di An. Il duo Rutelli-Veltroni non ha fatto nulla: le assegnazioni vengono ancora fatte con un bando che risale al 2000, ancora non sono state individuate le aree sui cui costruire i nuovi alloggi e molte case sono state praticamente regalate alle occupazioni e a improbabili emergenze di Action e amici vari. Rutelli inoltre si dimentica di raccontarci che è stato condannato dalla Corte dei Conti per l’elargizione di consulenze d’oro in Campidoglio, vizietto che poi sembra tornare al ministero, visto che la magistratura contabile ha appena bloccato 35 nomine di dirigenti dei Beni culturali, generando così il caos. Per non parlare della distruzione del Gianicolo per un parcheggio inutilizzato, lo scempio degli ascensori al Vittoriano, lo sfregio all’Ara Pacis, l’attentato alla bellezza del Pincio. Fino ad arrivare ai 45 milioni di euro buttati per “italia.it”, un sito internet che avrebbe dovuto dare lustro all’Italia e che, invece, fu un biglietto da visita negativo per il nostro Paese. Serve qualcos’altro per capire chi è veramente questo signore?
Ammirevole il vosto impegno per Alemanno e per il centrodestra nella Capitale. A Roma ci sono stato pochi giorni fa e io, che ne sono un assiduo frequentatore, l'ho trovata francamente molto peggiorata. A Capo de Fiori dopo il mercato c'era sporcizia dappertutto, proprio sotto la statua di Giordano Bruno, nel luogo in cui fu arso vivo, in un posto così significativo. Oltre le mura vaticane c'erano mendicanti buttati a chiedere l'elemosina. Occorre sgomberarli, ma anche perseguire i figuri ( criminalità oprganizzata ) che fanno vivere questi poveri cristi in una maniera inumana, al limite della violazione della dignità della persona. Che dire dei campi rom ? La storia, anzi le storie, le conosciamo tutte. Purtroppo. I rimpatri devono essere più veloci e meno condizionati dalle direttive del'Unione Europea. Occorre anche mandar via gli ambulanti. Sono troppi e troppo spesso disturbano gente che non desidera affatto ciò che loro cercano di appioppar loro. Troppo alti i prezzi per i turisti, figuriamoci per la genteche a Roma ci vive ogni giorno... poi dicono che i romani vivono sotto la soglia della povertà ! Assurdo. Continuate così. Se vi farete, se ci faremo, sentire, la vittoria non sarà impossibile, anzi. Un caro saluto
Di
Francesco
(inviato il 24/04/2008 @ 13:51:48)
Grazie Francesco! Interventi come i tuoi ci gratificano, ripagandoci del lavoro che tutta la redazione sta facendo. Con passione e soprattutto con amore per Roma!
Di
Clarice
(inviato il 24/04/2008 @ 14:01:11)
Cara, io amo Roma, come ogni italiano. E non accetto che venga trattata nel modo in cui sia da gente che la usa come un trampolino di lancio, in vista di incarichi migliori e più prezzolati. C'era un certo sindaco che un giorno ha lasciato Roma per prendersi l'Italia, trascurando la città per tutto il tempo della camapgna elettorale, servendosi di essa solo per pubblicizzare un modello che non esiste, un modello vago e buonista di vivibilità , nell'opportunità di mostrarsi come grande amministratore. E' tornato a casa con le mosche nei pugni perchè gli altri avevanocapito. Ben gli sta. Occorre denunciare il degrado per andare contro la Roma del 'parterre', quella che tifa senza vergogna il Cicciobello nazionale. Bisogna farlo nell'interesse dei cittadini. Ho visto Roma pochi giorni fa, l'ho scritto nel commento precedente, e ci sono rimasto malissimo. Perchè penso che mentre la gente soffre e tira a campare, un pò come in tutta Italia d'altra parte, c'è qualche cretino che su 'qualche giornale' del salotto buono gioca la carta dell'antifascismo militante per sbarrare la strada all'unico candidato che ha dimostrato di non fottersene dei problemi e di saperli affrontare a viso aperto. Metteranno in campo le solite sfilate della piazza 'democratica' del 25 aprile, come hanno messo in ballo la storia della catenina con la croce celtica, con la solita cafonaggine che li spinge a non distinguere il pubblico e il privato. Mi chiedo: cosa vuoi che importi a un cittadino, all'uomo della strada se Alemanno porta la collanina con la celtica al collo ? A un cittadino importano le idee che uno ha e come sa risolvere le situazuioni difficili. Mi sembrano sempre più parole sprecate le mie... Un saluto
P.S: un funzionario della cassa del Comune mi ha raccontato le spese pazze dello scorso sindaco. Sia permesso un consiglio: sp*****ateli. Se si vince però occorre ridurre le uscite e rendere pubblici i bilanci. Che il Campidoglio diventi una casa di vetro, dove non ci siano magnagne di ogni genere e dove ogni citadino sia sicuro che ogni soldo versato alla sua città sia speso bene e non inutilmente. Grazie.
Di
Francesco
(inviato il 24/04/2008 @ 14:22:43)
Quello che la sinistra ha saputo fare è creare il mito della buona amministrazione della capitale. Peccato che l'emergenza di problemi affatto nuovi e affatto risolti sbugiardi tale mito immeritato. E' ora di voltare pagina.
Premetto che sono di Genova, ma amo Roma per il suo valore intrinseco;insegno alle suoeriori e vado a Roma per lavoro e per cultura da anni.Ma credo che per capire davvero Roma basti vedere chi sono stati quelli che hanno appoggiato Veltroni nella capitale, radunati nel suo palco durante l'ultimo comizio elettorale in piazza del popolo.Chi sono costoro?attori attricette,teatranti,cantanti di belle speranze il mondo della tele con Baudo e Timperi, quelli da 1 milione di euro in su.Guardate questo esilarante video e capirete perchè Veltroni ha perso e con lui, spero, anche Rutelli.http://www.camilloblog.it/archivio/2008/04/24/zoro-e-un-genio2/
Di
Giorgio
(inviato il 25/04/2008 @ 12:25:36)
Tutto giusto quello che RomaPunto e i lettori dicono a commento, ma c'è una cosa importante e urgente per tutti i concittadini romani che sostengono Alemanno al ballottaggio. ATTENZIONE. Sulla scheda elettorale occorre mettere una croce solo sul nome di Alemanno, non sul simbolo del partito: in quest'ultimo caso il voto è nullo. Diciamolo a tutti: non segnare il simbolo del partito, segnare con crocetta solo Giovanni Alemanno!!! E poi ricordare a tutti che si vota anche il lunedì 28.4.08!!!
Di
Romano R.
(inviato il 25/04/2008 @ 17:54:20)
L'eredità della sinistra a Roma è pesantissima; Esclusivamente operazioni di facciata volte a prendere consensi dove fosse meno faticoso, ovvero feste del cinema, notti bianche e telecomcerti, mentre le tasse raggiungevano picchi mai così alti e i disservizi direttamente in misura proporzionale alle gabelle. Liberiamoci di questi incapaci e nullità umane che ci hanno malgovernato. Ho trovato analisi molto interessanti, come quella di Giorgio, che è riuscito a capire la realtà romana da esterno molto meglio di alcuni miei concittadini; ROMANO R. HA RAGIONE; VOTATE SUL NOME DEL CANDIDATO E NON SUL SIMBOLO DEL PARTITO!!! STATE MOLTO ATTENTI, VISTO CHE MI SEMVBRA STIANO FACENDO CAMPAGNA DEL SILENZIO SU QUESTO!!!!
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