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Beni Culturali nel panico
Di RomaPunto (del 24/04/2008 @ 13:54:28, in Roma, linkato 579 volte)
L'allarme della Confsal sulla scorrettezza del ministro Rutelli



La Confsal-Unsa lancia l’allarme sulle nomine fatte da Rutelli al ministero dei Beni culturali bloccate dalla Corte dei Conti. “Siamo preoccupati – spiega il sindacalista Giuseppe Urbino - per la ventilata ed eventuale 'pressione politica' che il vertice uscente del ministero della Cultura può esercitare sulla Magistratura contabile di via Baiamonti onde ottenere all'ultimissimo minuto, la registrazione delle nomine dirigenziali fatte da Rutelli e ancora giacenti sui tavoli della Corte dei Conti”. “Riteniamo – rincara la dose Urbino - che il comportamento del ministro Francesco Rutelli sia politicamente scorretto e lesivo degli interessi della Pubblica amministrazione in materia dei buoni principi di trasparenza, efficacia ed efficienza poiché così facendo si aggira la regolarità della procedura amministrativa, che sì, prevede delle scadenze solo per l'ordinaria amministrazione, ma non fa altro che alimentare la 'certezza' che queste avvengono con criteri del tutto clientelari e politici. Un Ministero come quello della Cultura, da anni sempre in continua riforma, avrebbe potuto attendere il nuovo esecutivo prima di procedere in tal senso”. “Siamo comunque fiduciosi dell’operato della Corte dei Conti - conclude Urbino- e garantiamo sin d’ora ogni possibile sostegno politico-sindacale al suo operato”.
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Negli ultimi 35 anni, nonostante il ciclone di Tangentopoli, non c'è stata un'inchiesta sulla corruzione che abbia riguardato il Comune di Roma. Così come da 60 accade in Emilia, Toscana e Umbria. Come mai?

 E' dai tempi di Cola di Rienzo che si sa che chi fa politica a Roma è onesto
 C'è il Vaticano... non pare bello. La corruzione è come i filmini a luci rosse sulle tv private: rispetta la tonaca
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