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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 Come avevamo annunciato nel post del 16 marzo, sul giornale cartaceo RomaPunto, distribuito gratuitamente e quotidianamente presso i gazebo di Gianni Alemanno situati in vari punti della Capitale, e nei punti più affollati della città, la rubrica "Vox Blog" ha avuto un enorme successo e continuerà ad averlo fino al 28 Marzo. La redazione ha selezionato quasi ogni giorno i post dei blogger di Tocqueville (dietro consenso del Sindaco;) e li ha pubblicati sul giornale, divulgando la voce dei blog a un target diverso da quello della rete. Qui sotto pubblichiamo la lista dei blogger che hanno "involontariamente" cooperato alla nostra iniziativa e che ringraziamo per la passione con cui hanno incrementato la discussione politica. A fine mese elencheremo i nomi di coloro che saranno pubblicati da domani in poi. Il giornale è online sul sito di Alemanno. I PDF possono essere richiesti tramite mail a "blog(at)romapunto.it". GRAZIE A TUTTI per la serietà con cui, professionisti e non, scrivete sui vostri blog! sabato 15 marzo 2008 Se il modello di Walter per l’Italia è quello romano… Il Pensatore domenica 16 marzo Precari della risata Schiavo di Tocqueville lunedì 17 marzo Su po’ Italia! Zamax martedì 18 marzo Boicottare le Olimpiadi? Zamax mercoledì 19 marzo Buonismo, comica elettorale Camelot Destra Ideale venerdì 21 marzo Niente scuse per gli stati canaglia El Boaro sabato 22 marzo 2008 La rivincita del vendicatore Uolter Grande Bugia Martedì 25 marzo 2008 Genocidio culturaleAdventure Girl mercoledì 26 marzo 2008 Alitalia: ora che può parlare, Prodi dà la colpa ai sindacati Mango di Treviso giovedì 27 marzo 2008 I condannati al 41 bis: votate la Sinistra Liborio Butera venerdì 28 marzo 2008 Di Pietro presenta il conto Azzurro Donna sabato 29 marzo 2008 La maggior parte dei deputati fancazzisti è del Pd Camelot Destra Ideale martedì 1 aprile 2008 Somari democratici Aurora86 mercoledì 2 aprile 2008 Il valzer dei candidati premier Mike reporter giovedì 3 aprile 2008 La campagna elettorale è già finita! elezionipolitiche2008confrontiamoci sabato 5 aprile 2008 Veltroni copia ancora Obama Il Pensatore Il voto degli italiani all’esteroSono di destradomenica 6 aprile 2008 Le chicche del comizio di VeltroniLiberalistamartedì 8 aprile 2008 Lo scheda-gate di Amato: la sinistra ha l’AlzheimerCarlo Panellamercoledì 9 aprile 2008 A Berlusconi il duello tv con Veltroni convieneLibero Pensierovenerdì 11 aprile E i privilegi delle Coop rosse?Il Cielo sopra Kabulsabato 12 aprile Questo o quello per me pari (non) sonoCalamity Janedomenica 13 aprile La posta in giocoZamaxlunedì 14 aprile 2008 WE CAN... mandarli a casa!!!Corsari d'Italiagiovedì 17 aprile 2008 Home, sweet homeCalamity Jane
 Provocatore per vocazione, non digerisce i luoghi comuni. Luca Barbareschi è così: sinceramente controcorrente. Lontano anni luce dal conformismo dilagante, si è sempre distinto per esser stato fuori dal coro di quel mondo dello spettacolo che si rifà ad una sinistra radical chic. Un curriculum artistico intenso e multiforme: dal cinema alla televisione, dal teatro alla produzione fino alla regia. L’attore, fresco del successo di fiction televisive come “Giorni da Leone”, ora è candidato per il Pdl alla Camera in Sardegna, una regione che conosce bene. Le idee chiare certo non gli mancano. E’ un “uomo del fare”: "Se sarò eletto e potrò costruire qualcosa di concreto, farò la rivoluzione. Vigerà una sola regola: quella della meritocrazia". Nel suo futuro ci sono la politica, il cinema, la produzione cinematografica "tutta da riprogettare" e, molti, moltissimi progetti culturali in cantiere "da sempre". Con un pensiero fisso: la “Fondazione Luca Barbareschi. Dalla parte dei bambini”, la Onlus che nasce per tutelare i bambini vittime della pedofilia, perché anche lui c’è passato, come ha raccontato in diretta cinque anni fa a “Domenica in”, "spaccando una vetrata", quando ancora non se ne parlava, come a voler sfondare il muro dell’omertà. "Ora"- spiega- "attraverso la Fondazione, bisogna dare assistenza per far sì che si elabori quel lutto che si annida dentro il cuore e nell’anima, fare battaglie legali e informazione". "Il presidente Napolitano mi ha ricevuto dieci giorni fa"- racconta- "mi sta dando il suo aiuto, è in programma una giornata contro la pedofilia, presto presenteremo anche i progetti al Quirinale". Da quanto tempo vive nella Capitale? "Da molto. Roma è diventata per me una città d’adozione. Ho imparato ad amarla da milanese. Ma ho notato che sindaci come Veltroni non hanno fatto altro che assecondare il lassismo, consolidando un modo di governare restaurativo e non innovativo. E oggi la città, se non ci sarà una svolta reale, rischia come Napoli. Dal punto di vista del traffico, della malavita, della sporcizia e dei morti su strada per la mala gestione della rete stradale-urbana è un disastro. Per non parlare della sicurezza che non esiste".  Quali sono i suoi progetti per il Cinema? "Basta con le inutili feste per pagare le star americane, che poi ci prendono in giro. Ma che vuol dire portare alla Garbatella Di Caprio? Ma chi è così ingenuo da pensare che la venuta di Di Caprio abbia cambiato qualcosa alla Garbatella! Il lavoro sul territorio significa tornare ad assegnare le direzioni artistiche dei teatri non per nomina politica, ma tenendo conto delle condizioni di quelle realtà. Invece di Veltronia si potrebbe far rinascere Cinecittà, un luogo ormai abbandonato, che ha ancora un nome nel mondo, ma non è più capoluogo del cinema. Gli ex studios Dinocittà, un grande patrimonio con spazi utili, andrebbero uniti a Cinecittà, creando così un centro di produzione, con settanta per cento di organizzazione di quello che è il territorio. L’Italia, vista dall’alto, è il set naturale dell’Europa, siamo ad un’ora di volo da tutte le più grosse città europee. Se offriamo una detassazione intelligente, un’organizzazione giusta, avremo grandi risultati". In che modo? "La politica deve dettare le regole di mercato e il privato gestisce in maniera dinamica il resto". La destra dovrebbe essere meno intellettuale per sfondare sul campo della cultura? "Non è questione di destra e di sinistra. Per gestire la politica culturale è necessario che la politica dia le regole affinché chi è in possesso di strumenti creativi nella ricerca e nell’ arte possa muoversi indipendentemente da dichiarazioni di appartenenza. La politica non deve ricordarsi della cultura solo nel periodo elettorale. Mi piacerebbe non sentire più, durante le elezioni, frasi del tipo: chi mi puoi portare? Questo non serve a niente, è un errore". Spesso si sente dire che se gli artisti non sono di sinistra non lavorano. Conferma? "Ne conosco tanti di artisti che non sono di sinistra, ma alle convention di destra non si vedono mai. Non gli conviene, perché li boicottano. La sinistra chiede l’appartenenza". Se sarà eletto e avrà un incarico di rilievo cosa farà? "Se devo fare il deputato e basta, senza un incarico concreto per poter lavorare davvero, lascerò il posto ad altri. Non mi va di schiacciare inutilmente bottoni, perché se non puoi contribuire in niente allora è inutile". E se le offrissero un ministero? " Al ministero dei Beni Culturali ci andrei di corsa, ma credo non sarà possibile. Magari potrei essere in Commissione, avere un ruolo da sottosegretario. Voglio lavorare per il cinema e la cultura. La mia preparazione mi consente di offrire un contributo notevole". La prima cosa che farebbe? "Modifiche di legge per i rapporti con i broadcaster televisivi. Perché i produttori indipendenti devono crescere, altrimenti questo sarà un Paese in cui i contenuti verranno fatti solo da multinazionali straniere".
 "Oltre alla formidabile campagna elettorale condotta da Alemanno, basata sui problemi concreti delle persone, un altro avversario della candidatura Rutelli è il veltronismo che gli sta pregiudicando la corsa al Campidoglio". Lo afferma Francesco Giro, deputato e commissario di Fi a Roma. "Quando Rutelli ha deciso di scendere ancora una volta in campo - continua Giro - non aveva fatto i conti con i disastri prodotti dal veltronismo che ha lasciato in eredità una città degradata e sopratutto lontana dai più deboli, dove 37mila famiglie romane non hanno una casa, 60mila bambini non hanno un asilo nido, 500mila anziani non hanno una minima assistenza e dove, persino nel celebratissimo settore della cultura, solo il 16% dei romani ha messo piede in una biblioteca comunale e solo il 20% è entrato nel tanto decantato Auditorium della Musica”. “Una città per pochi privilegiati e non al servizio di tutti – afferma Giro -. Rutelli sta pagando queste contraddizioni ed è costretto a promettere tutto ciò che Veltroni non ha fatto in sette anni di governo della Città: asili nido, case per gli sfrattati, cura agli anziani, lotta al degrado urbano e alla diffusione della droga. Ma i romani non sono sciocchi, se ne sono accorti e stanno vivendo con fastidio questa campagna elettorale di un candidato in serio affanno e privo di identità".
Un augurio di Buona Pasqua a Gianni Alemanno, e a tutti i lettori (ed elettori), dallo staff di RomaPunto. Oggi non romperemo le uova nel paniere a nessuno ;)
I post dei blogger stanno facendo furore sul giornale cartaceo RomaPunto! Per il numero di oggi, disponibile presso i gazebo di Alemanno, e distribuito gratuitamente nella Capitale, la redazione ha scelto " Su po' Italia!" di Zamax. Congratulazioni! :) Segnalateci i vostri post politici e noi li faremo leggere alla gente fuori dalla rete!
Dal motorino all'auto blu, dai viaggi sui jet di Stato alla (finta) biciclettata sul Tevere All'inizio fu il motorino, un SH con cui "er Piacione", come l'aveva soprannominato con feroce sintesi la periferia romana presso cui andava questuando voti, tenne botta ai lazzi e ai fischi affrontando con sommo sprezzo del ridicolo la campagna elettorale del'93 e chi lo definiva "Sopra il motorino, niente". Qualche giorno dopo, appena eletto sindaco di Roma e archiviati i trucchi del marketing elettorale che gli avevano suggerito i suoi, legò il motorino a un palo. E via con l'autoblù. Per uno come lui, che veniva dall'ambientalismo radicale (involontariamente comici e ampiamente dissacrati su youtube i suoi monologhi sulle tv locali dal titolo, emblematico "Salviamo l'ozono"), fu come scoprire la Coca cola dopo essersi smarrito nel deserto. Salito sull'autoblù non ne è più sceso. Semmai è salito. Dall'autoblù agli aerei blu. Dall'auto di Stato agli aerei di Stato. Con qualche incidente di percorso. Ultimo, in ordine di tempo, quello che, nel settembre scorso, gli è costato, assieme al suo "amico" Clemente Mastella, la reprimenda dell'Espresso, Paparazzati tutti e due, assieme ad una corte dei miracoli - portaborse, guardie del corpo e figlio di Clemente al seguito - mentre, a spese dei contribuenti, se ne andavano al Gran Premio di Monza sul lussuoso airbus presidenziale A-319CJ. Roma Ciampino-Salerno Pontecagnano-Linate-Monza e ritorno con un consumo di 7.000 litri di benzina. Con buona pace del buco dell'ozono. Ora con la campagna elettorale alle porte, a Francesco "er Piacione" tocca scendere giù dall'aereo. E anche dall'autoblù. Lo dicono i suoi strateghi che l'hanno costretto all'ultima sceneggiata. Una passeggiata "a sorpresa" (sai che sorpresa...) sulla pista ciclabile per verificare lo stato dell'infrastruttura. Per la gioia dei buontemponi, che su youtube non aspettano altro, il fotografo di Rutelli ha scaricato il flash. Immortalando "er piacione" mentre "pedala"... con la bici sul cavaletto! Della serie: continuiamo a farci del male. Pa.re.
Sul giornale cartaceo RomaPunto, distribuito gratuitamente e quotidianamente presso i gazebo di Gianni Alemanno situati in vari punti della Capitale, è stata inaugurata una rubrica da titolo "Vox Blog" in cui ogni giorno viene pubblicato il post di un blogger, selezionato dalla redazione. Sotto il titolo del post viene pubblicato, naturalmente, l'url del blog da cui è tratto l'articolo. Nei primi numeri sono stati scelti: Rutelli presenta Veltroni. Un disastro... de Il Pensatore e Precari della risata, di Schiavoditocqueville Se volete segnalarci un post, adatto alla testata che sostiene Alemanno Sindaco, potete scriverci a blog@romapunto.it o nei commenti di questo post. Partecipate numerosi... anche se non siete di Roma! :)
Romapunto: il giornale apre oggi con un editoriale di Gianni Alemanno in prima pagina:
Prima di tutto un chiarimento sullo spirito di Romapunto: questa non è una testata elettorale. È, invece, un vero e proprio quotidiano al servizio della città. Chi lo ha immaginato e realizzato mi ha chiesto di intervenire sul primo numero, spiegandomi che il giornale “fa il tifo per me e per il Pdl” perché riconosce nel centrodestra l’unica vera speranza per Roma. La redazione mi ha offerto esplicitamente il suo sostegno e in quest’ottica ha chiesto che la direzione fosse assunta da una persona del mio staff. Ma con la stessa chiarezza mi è stato precisato che questo avviene nell’interesse dei romani prima che mio, che l’obiettivo è intraprendere da subito un percorso di correttezza, in cui non ci si nasconde dietro una neutralità fittizia. Romapunto vuole essere, e io per primo mi auguro che sia, una voce fuori dal coro che racconta Roma per quello che è, con i suoi problemi, le sue istanze, la sua voglia di cambiamento. Per questo il giornale si è dato come missione quella di contribuire al rapporto diretto tra me e i cittadini, che saranno i veri protagonisti di questa nuova esperienza editoriale. A me si chiede di non “barare”, di essere chiaro nell’affrontare i problemi, di dire in quale modo penso di affrontare questioni come la sicurezza, lo sviluppo, la casa, la partecipazione dei cittadini alla vita sociale. Mi si chiede insomma di utilizzare questo strumento per accorciare le distanze tra i romani e la politica, tra la città e la sua amministrazione. È un’aspettativa che io non ho intenzione di deludere e che, soprattutto, coincide con il senso della mia candidatura al Campidoglio. Quando tra un mese esatto saremo chiamati alle urne, come romani ci troveremo di fronte a qualcosa di più di un semplice voto amministrativo: per la prima volta avremo davvero la possibilità di cambiare il volto e il destino della nostra Capitale. Dopo quindici anni di governo, le giunte di centrosinistra hanno dimostrato la loro debolezza e le contraddizioni di uno schieramento vittima del ricatto costante dell’ala massimalista, uno schieramento che Rutelli ripropone identico in queste elezioni e del quale già conosciamo l’incapacità di realizzare un percorso di crescita e sicurezza per Roma. Ma è stato soprattutto negli ultimi mesi che questa realtà è emersa in tutta la sua evidenza. A partire cioè da quando Veltroni, impegnato sulla scena nazionale, si è dedicato di meno alla costruzione delle “grandi illusioni” necessarie a coprire le lacune della sua amministrazione. Un passaggio che ho voluto sottolineare perché conferma che un’iniziativa come quella di Romapunto non solo va accolta con favore, ma anche come un elemento di trasparenza per i cittadini.
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